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Idranti Antincendio 

Idranti soprasuolo e tipo A e Tipo C, anche per acqua potabile con innesto assiale o laterale. Idranti sottosuolo En 14339.

Gli idranti a muro  possono essere a portello pieno o aperto provvisti di apposita lastra infrangibile. Sono completi dell'equipaggiamento previsto dalla normativa in materia.

Son costituiti da un dispositivo collegato al...

Idranti soprasuolo e tipo A e Tipo C, anche per acqua potabile con innesto assiale o laterale. Idranti sottosuolo En 14339.

Gli idranti a muro  possono essere a portello pieno o aperto provvisti di apposita lastra infrangibile. Sono completi dell'equipaggiamento previsto dalla normativa in materia.

Son costituiti da un dispositivo collegato alla rete idrica e sono completi:

  • Manichetta di lunghezza standard di almeno 20 metri DN 45 a norma EN 14540, con raccordi UNI 804 e legatura a norma UNI 7422
  • Lancia antincendi di diversi diametri a seconda delle esigenze e della pressione dell’impianto
  • Rubinetto idrante collegato all’impianto idrico e completo di volantino di apertura e chiusura
  • L’idrante antincendio che sia in colonna o a muro viene definito dal DM 30 novembre 1983 come un attacco unificato completo di valvola di intercettazione ad apertura manuale e collegato ad un rete di alimentazione idrica.

Se da un lato gli idranti antincendi a muro sono utilizzati per la protezione interna degli edifici, quelli soprasuolo vengono utilizzati per fronteggiare gli incendi dall’esterno.

Per garantire la massima durata o quando condizioni particolari derivanti dalla posizione dello stesso lo richiedono le cassette contenitive degli idranti antincendio possono essere realizzate in acciaio inox.

Normativa Idranti antincendio

La dichiarazione di conformità CE e il certificato di omolgazione CSI costituiscono sempre elementi di fondamentale importanza in quanto assicurano l’ottimale funzionamento dell’idrante.

La norma UNI 10779 detta le disposizioni in materia di installazione delle reti di idranti, a tal fine, la stessa normativa italiana rimanda a tale disposizione. La norme definisce i requisiti minimi a livello di progettazione, installazione e messa in funzione della rete di idranti idrici antincendio.

La norma suddivide in attività regolamentare da disposizioni specifiche in materia antincendio e attività non regolamentate.

Nel primo caso la disposizione specifica che la realizzazione della rete di idranti deve avvenire seguendo le regole tecniche di prevenzione incendi secondo i parametri indicati dalla norma UNI 10779 conformemente ai livelli di pericolosità, tipologia di protezione e caratteristiche dell’alimentazione idrica.

La tabella allegata alla disposizione detta tali scifiche.

Nelle attività non regolamentate da specifiche disposizione in materia di prevenzione incendi, la rete di idranti antincendio può essere installata facendo riferimento alla UNI 10779 e in considerazione dei rischi d’incendio generali anche sulla base delle valutazioni dei Vigili del Fuoco.

Norme UNI relative impianti con idranti antincendio

  • “UNI 9795 per gli impianti di rivelazione e segnalazione allarme incendio;
  • UNI EN 15004 e UNI 11280 per gli impianti che utilizzano agenti estinguenti gassosi;
  • UNI 9494 per gli impianti di controllo del fumo e del calore;
  • UNI EN 13565-2 per gli impianti a schiuma;
  • UNI EN 12416-2 per gli impianti a polvere, la norma;
  • UNI CEN/TS 14972 per gli impianti ad acqua nebulizzata;
  • UNI CEN/TS 14816 per gli impianti spray ad acqua;
  • UNI ISO 15779 per gli impianti ad aerosol condensato”.




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