SPEDIZIONE CON CORRIERE ESPRESSO
Spedizione con corrieri nazionali tracciabili
 
GARANZIA ITALIA E PAGAMENTI SICURI
Garanzia 2 anni e pagamenti con bonifico o PayPal
 
ASSISTENZA CLIENTI
Tecnici specializzati al tuo servizio

Menu

Fornitori

Speciali

Naspi antincendio 

I naspi antincendio costituiscono delle attrezzature dell’impianto antincendio, costituito generalmente da una cassetta, con o senza lastra e da una lancia a rotazione avvolgibile (bobina mobile) a cui è attaccata una tubazione semirigida collegata ad una rete di alimentazione idrica in pressione e consente di intervenire nell&...

I naspi antincendio costituiscono delle attrezzature dell’impianto antincendio, costituito generalmente da una cassetta, con o senza lastra e da una lancia a rotazione avvolgibile (bobina mobile) a cui è attaccata una tubazione semirigida collegata ad una rete di alimentazione idrica in pressione e consente di intervenire nell’immediato per lo spegimento di incendi in edifici e locali.

Ambiti di utilizzo. I naspi antincendio vengono generalmente collocati in edifici pubblici come scuole, uffici pubblici, alberghi, case di risposo, ospedali, cliniche, università o privati come  stabilimenti produttivi, fabbriche, sedi aziendali, magazzini e depositi.

Il naspo è parte integrante di un impianto idrico a spegnimento manuale e rappresenta delle misure più utilizzate in quanto risulta ampiamento collaudato e di facile utilizzo.

La manutenzione

La prima normativa tecnica di riferimento è rappresentata dalla UNI 10779 che disciplina gli impianti di estinzione per incendi le reti idranti e la loro progettazione . La citata UNI disciplina l’attività di verifica e controllo dell’efficienza degli impianti stabilendo che la sua manutenzione come previsto anche dalla UNI 671-3 debba avvenire almeno due volte l’anno.

L’attività di sorveglianza è relativa ad ogni singolo naspo o idrante sulla base delle indicazioni del produttore e dell’installatore e consiste in un esame visivo, nella verifica della collocazione dei dispositivi e dell’accertamento dell’assenza di ostacoli.

I naspi non devono dimostrare segni di corrosione o perdite ed anche la cassetta deve controllata. In particolare, il naspo dev’essere arrotolato in modo corretto e non deve avere danni.

Circa la disposizione si fa riferimento ad una distribuzione e installazione degli stessi in modo da consentire una copertura delle aree do attività e quindi collocati in ogni piano degli edifici e in punti di accesso visibili.

Normativa sui Naspi antincendio

Il decreto ministeriale 20 novembre 1983 introduce una prima normativa sui naspi definendo lo stesso. In materia è disponibile la documentazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Il Naspo è costituito da una lancia costituita a sua volta da un bocchello e di un attacco unificato. Il diametro delle tubazione è di 25 mm (UNI 25) e la lunghezza non è inferiore a 25 metri collegati a reti idriche capace di erogare almeno 35 litri di acqua al minuto con pressione di 1.5 Bar.

I Naspi antincendio UNI 45 possono essere provvisti di lancia di rame con bocchello in ottone con diametro di 12 mm e manichetta flessibile di 20 metri. Questo come richiesto dalla UNI 671-1. Gli stessi devono essere collocati in cassette incassate o sporgenti realizzate in lamiera zincate e di colore rosso con vetro trasparente frangibile.

Collocazione. I naspi possono essere collocati all’esterno delle uscite di sicurezza, sui pianerottoli , in prossimità di vie d’uscita, ecc. In particolare, la posizione dev’essere quindi facilmente accessibile e ben segnalata.

 

Continua a leggere »

Ci sono 13 prodotti.

Showing 1 - 13 of 13 items