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Riferimento: 2921/8
Riferimento: 30951
Impianti di recupero per acque piovane sono costituiti da serbatoi con elettropompe e consentono di recuperare e rilanciare acque piovane per utilizzo domestico, per irrigazione, in ambito agricolo, ecc.
Sono costituiti da impianti da installare o da impianti già preassemblati (consigliati), il rilancio dell'acqua avviene mediante l'utilizzo di elettropompa sommersa o di superfice a seconda delmodello e consente di alimentare impianti di rirrigazione automatici o a valvola di tipo a pioggia, con irrigatori telescopi o spruzzini.
Le acque piovane possono essere utilizzate per il lavaggi di superfici esterne, per lavare auto o per uso industriale in genere.
L'acqua piovana che proviene da tetti o da altre superfici viene incanalata ins erbatoi di accumulo mediante una tubazione di ingresso. La pompa, grazie a pressostati e inverter provvedere a rilanciare l'acqua piovana in eccesso nel serbatoio.
I riferimenti legislativi nell'ambito del recupero di acque piovane sono da trovarsi in un decreto legislativo del 2006 (Decreto Ministro dell’Ambiente n. 108/2006) recante le "Norme tecniche per il riutilizzo delle acque reflue, ai sensi dell'articolo 99, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152."
Anche la Finanziaria del 2008 è intervenuta in materia sacendo che dal 2009 l'obbligo del rilascio della certificazione energetica ai fini del rilascio del permesso di costruire e in particolare di tutte quelle strutture finalizzate al risparmio energetico, compresi gli impianti di recupero dell'acqua piovana.
Il costo ed i prezzi degli impianti sono dipesi da diversi fattori. Innanzitutto occorre considerare l'impianto nel suo complesso e le caratteristiche tecniche e costruttive.
Gli impianti di ultima generazione, già preassemblati, con sistemi di risparmio energetico presentano un costo maggiore.
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